COSA FARE in caso di EVENTO LUTTUOSO

SEFIT ha raccolto una serie di consigli su COSA FARE e COSA NON FARE quando c'è la morte di una persona cara. Inoltre ha elencato una serie di consigli ai Comuni per migliorare i servizi da loro forniti.

COSA FARE E COSA NON FARE IN CASO DI UN DECESSO IN FAMIGLIA

ISTRUZIONI PER IL FUNERALE

DA NON FARE

1. Seguire i consigli "interessati" di un infermiere o di una badante troppo intraprendente.
2. Affidarsi alla prima impresa funebre che vi contatta dopo un decesso.
3. Richiedere fin dall'inizio il cofano più costoso, i fiori più belli, senza avere metri di paragone.
4. Lasciare libertà di prezzo per il funerale all'impresa funebre.
5. Firmare senza la valutazione di cosa vi sia scritto e tanto meno "in bianco".
6. Richiedere o sollecitare favori da parte di pubblici funzionari, con mance o altri sistemi.
7. Andare contro la volontà espressa in vita dal familiare deceduto in quanto le sue scelte non coincidono con le vostre.

DA FARE

1. In caso di decesso in struttura sanitaria richiedere al caposala il foglio con le istruzioni di comportamento che generalmente la Direzione sanitaria ha predisposto.
2. Se il decesso è in abitazione privata e non vi è l'assistenza diretta del medico curante, richiedere l'intervento della guardia medica.
3. Nella scelta dell'impresa funebre valutare sulla scorta di esperienze dirette o indirette il grado di competenza e di adeguatezza dei prezzi.
4. Diffidare di chi ci contatta all'interno degli ospedali offrendo servizi funebri. Scegliere la ditta con calma e basandosi sulla fiducia.
5. Se possibile delegare ad un familiare emotivamente meno coinvolto le procedure per lo svolgimento del funerale o farsi accompagnare da persona amica.
6. Predisporre mentalmente o per iscritto un elenco delle principali scelte in ordine a tipo di cassa, testo del necrologio, luogo di affissione delle epigrafi, fiori, luogo di seppellimento, tipo di sepoltura (in terra o tumulo), ricorso o meno alla cremazione, disponibilità di fotografie.
7. Stabilire a priori un livello massimo omnicomprensivo di spesa per il funerale.
8. Richiedere il preventivo scritto di ogni prestazione o fornitura attinente il funerale, confrontandola con i listini esposti, se presenti. La fattura deve essere per l'intero importo.
9. Si controlli che il totale sia pari al preventivato. Scostamenti ingiustificati non sono dovuti. In caso di difformità sostanziali del prezzo lo si segnali al Comune.
10. Se si ritiene che nel comportamento avuto da operatori sanitari, impresari funebri sia stata violata qualche legge regionale o statale fare la denuncia al Comune e se occorre alla Polizia.
11. Chiedere le generalità del rappresentante dell'impresa funebre.
12. Per trasporti funebri di feretri su lunghe distanze, anche da e per l'estero, conviene valutare soluzioni alternative all'autofunebre come l'uso di aereo o la cremazione preventiva.
13. Trasporti di cassette di resti o di urne cinerarie si possono effettuare anche con l'auto dei familiari.
14. Scegliere la sepoltura tenendo conto della facilità o meno di accesso:
- per l'altezza del loculo;
- per il riparo dalle intemperie.
15. Richiedere l'attivazione di un procedimento di assegnazione di tomba presso gli uffici comunali competenti.
16. E' prassi comunemente regolamentata che le richieste si soddisfino in ordine cronologico di presentazione delle domande, con priorità data dalla "presenza di salma".
17. La tumulazione di un urna di ceneri in nicchia cineraria, in loculo o tomba privata, è decisamente la soluzione più economica sia al momento del funerale che per la gestione floreale.
18. La gestione floreale di una sepoltura di feretro è generalmente meno costosa in caso di tombe al coperto (in particolare per il loculo) rispetto ai copritomba in campo comune. Ciò è dovuto alla frequenza del ricambio dei fiori e alla dimensione dei vasi.